Protesta al Teatro Alla Scala
Da mesi è in corso uno stato di agitazione, perché le nostre richieste restano senza risposte concrete.
Da mesi è in corso uno stato di agitazione, perché le nostre richieste restano senza risposte concrete.
Dopo aver gridato "Palestina libera!" prima di un concerto, la Scala l'ha licenziata. Arriva ora notizia della candidatura della maschera al prestigioso riconoscimento civile.
Fratoianni ha presentato un'interrogazione in Parlamento per il licenziamento della maschera che ha gridato "Palestina libera".
6 giugno 2025 ore 16:45 in piazza della Scala per chiedere il reintegro della maschera licenziata per aver gridato PALESTINA LIBERA.
"E adesso licenziateci tutti!" Foto del presidio.
Arrivato il verdetto ghigliottina della direzione nei confronti della giovane del personale di sala che ha urlato "Palestina libera" prima del concerto del 4 maggio, all'ingresso della Meloni.
Lunedì 12 maggio i dipendenti della Scala hanno protestato fuori dal Teatro.
Al termine della notte di lavoro in palcoscenico ovvero il 10 novembre alle ore 5.40, nel montaggio della rotonda di Don Carlo, il macchinista L.M. subiva lo schiacciamento della mano destra a causa del binario in ferro della suddetta scenografia
la Signora Giorgia Meloni, capo del governo , il 7 dicembre, Sant'Ambrogio, sarà al Teatro Alla Scala per la prima della stagione operistica
Alla Scala di Milano recentemente si sono verificati in più occasioni episodi che hanno coinvolto il personale di sala, che ha ricevuto insulti, apprezzamenti al limite della molestia e in generale che ha subito comportamenti al limite dell’aggressione fisica.