Candidata all’Ambrogino d’oro la maschera licenziata dalla Scala
Dopo aver gridato "Palestina libera!" prima di un concerto, la Scala l'ha licenziata. Arriva ora notizia della candidatura della maschera al prestigioso riconoscimento civile.
Dopo aver gridato "Palestina libera!" prima di un concerto, la Scala l'ha licenziata. Arriva ora notizia della candidatura della maschera al prestigioso riconoscimento civile.
Fratoianni ha presentato un'interrogazione in Parlamento per il licenziamento della maschera che ha gridato "Palestina libera".
6 giugno 2025 ore 16:45 in piazza della Scala per chiedere il reintegro della maschera licenziata per aver gridato PALESTINA LIBERA.
"E adesso licenziateci tutti!" Foto del presidio.
Arrivato il verdetto ghigliottina della direzione nei confronti della giovane del personale di sala che ha urlato "Palestina libera" prima del concerto del 4 maggio, all'ingresso della Meloni.
Lunedì 12 maggio i dipendenti della Scala hanno protestato fuori dal Teatro.
Successo dopo 5 anni di vertenze legali per i lavoratori e le lavoratrici della Scala: finalmente matureranno il TFR correttamente.
L’Italia diventa sempre più povera e sempre più diseguale: indebitata e senza crescita, incapace di investire in ricerca e in sviluppo tecnologico, senza una politica industriale, perde le sue eccellenze professionali e interi settori produttivi.