Teatro alla Scala: le conseguenze dell’esternalizzazione
Comunicato stampa dei lavoratori della Scala in seguito all'ennesimo disservizio causato dall'eccessiva esternalizzazione dei lavori.
Comunicato stampa dei lavoratori della Scala in seguito all'ennesimo disservizio causato dall'eccessiva esternalizzazione dei lavori.
Tagliati i fondi ai grandi festival, come il famoso Umbria Jazz o il Puccini, per sostenere la manovra sul costo della benzina.
Gabriele Germani intervista Jessica Todaro sulla situazione nella Scala, tra interferenze con l'udienza della maschera e rinnovo contrattuale
Sostieniamo lo stato di agitazione proclamato dalla RSU al Piccolo. Ancora nessuna risposta concreta da parte del Teatro.
Da mesi è in corso uno stato di agitazione, perché le nostre richieste restano senza risposte concrete.
Dopo aver gridato "Palestina libera!" prima di un concerto, la Scala l'ha licenziata. Arriva ora notizia della candidatura della maschera al prestigioso riconoscimento civile.
6 giugno 2025 ore 16:45 in piazza della Scala per chiedere il reintegro della maschera licenziata per aver gridato PALESTINA LIBERA.
Arrivato il verdetto ghigliottina della direzione nei confronti della giovane del personale di sala che ha urlato "Palestina libera" prima del concerto del 4 maggio, all'ingresso della Meloni.
Mer. 04 giugno, ore 21 assemblea di preparazione in via dei Canzi 14. Ven. 20 giugno, ore 10 corteo dello sciopero generale.
Lunedì 12 maggio i dipendenti della Scala hanno protestato fuori dal Teatro.