Lo scippo del TFR – Intervista a M.T. Turetta
I lavoratori pubblici in Italia sono circa 3 milioni e da diversi decenni si trovano al centro di una campagna di brutale denigrazione finalizzata al taglio di posti di lavoro e al blocco dei salari.
I lavoratori pubblici in Italia sono circa 3 milioni e da diversi decenni si trovano al centro di una campagna di brutale denigrazione finalizzata al taglio di posti di lavoro e al blocco dei salari.
Il 9 settembre Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, ha presentato alla Commissione Europea un report sul futuro della competitività europea.
Oggi per la rubrica #8ore i nostri Irene e Gabriele intervistano Mattia Scolari (CUB) per parlare dell'odierna protesta indetta dal settore commercio e distribuzione in Lombardia e dei problemi del settore (precariato, rinnovo contratti e stipendi non in linea col costo della vita). Buona visione!
in data 9 ottobre il CNEL ha pubblicato il documento di analisi e di proposte che boccia il salario minimo. Con questo volantino vogliamo soffermarci su alcuni aspetti contenuti.
In Italia i salari medi sono decresciuti del – 2,9% rispetto al 1990 e la Magistratura ha iniziato a mettere sotto accusa le retribuzioni del Contratto Nazionale dei Servizi Fiduciari, perché non assicura una vita dignitosa.
L’esperienza straniera in tema di salario minimo: i casi di Svezia, Germania e Regno Unito
Un autorevole commentatore ed ex presidente dell’INPS come Tito Boeri ha recentemente sostenuto l’urgenza di una legge sul salario minimo legale per due principali motivi: da un lato l’esistenza di mille contratti collettivi nazionali e dall’altro l’esclusione di “milioni di lavoratori” dall’applicazione dei CCNL.
Perché si discute di salario minimo? Nella nostra Costituzione, l’art. 36 stabilisce che la retribuzione garantisca un’esistenza libera a dignitosa a ciascun individuo e alla propria famiglia
No al salario minimo e silenzio riguardo al recepimento della direttiva europea in materia approvata lo scorso ottobre
Il 6 dicembre 2021 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la proposta dei Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’istituzione di un Salario Minimo Europeo