LA CANCELLAZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA:UN ALTRO TASSELLO A FAVORE DELLA PRECARIZZAZIONE DEL MONDO DEL LAVORO
Con il Decreto Lavoro, recentemente convertito dalla Legge 85/2023, il governo Meloni ha cancellato il Reddito di Cittadinanza
Con il Decreto Lavoro, recentemente convertito dalla Legge 85/2023, il governo Meloni ha cancellato il Reddito di Cittadinanza
Si tratta di un accordo inutile e dannoso, fatto in gran fretta su impulso del Comune di Milano, escludendo la possibilità di un’intesa più ampia e l’apertura di una discussione vera nella Città a partire da una valutazione sui redditi dei lavoratori con l’obiettivo di determinare canoni sopportabili per i cittadini, le famiglie, gli studenti.
L’esperienza straniera in tema di salario minimo: i casi di Svezia, Germania e Regno Unito
Un autorevole commentatore ed ex presidente dell’INPS come Tito Boeri ha recentemente sostenuto l’urgenza di una legge sul salario minimo legale per due principali motivi: da un lato l’esistenza di mille contratti collettivi nazionali e dall’altro l’esclusione di “milioni di lavoratori” dall’applicazione dei CCNL.
Perché si discute di salario minimo? Nella nostra Costituzione, l’art. 36 stabilisce che la retribuzione garantisca un’esistenza libera a dignitosa a ciascun individuo e alla propria famiglia
No al salario minimo e silenzio riguardo al recepimento della direttiva europea in materia approvata lo scorso ottobre
Il 6 dicembre 2021 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la proposta dei Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’istituzione di un Salario Minimo Europeo
Ci sono giuslavoristi che bollano il reddito minimo come una norma anti costituzionale pensando che il solo ambito dove stabilire la paga oraria e collettiva sia quello della contrattazione nazionale.
Dopo sei anni di attesa, dalle dichiarazioni di confederali e di Assohandler, venerdì 21 luglio riprenderanno gli incontri ufficiali. Nelle prossime settimane quindi confederali e aziende pensano di chiudere la vertenza contrattuale dell’Handling.
Quando erano stati annunciati gli aumenti di oltre 120 € per il contratto metalmeccanici a giugno avevamo messo in guardia che “le fregature erano in agguato” in quanto il contratto prevede la possibilità, dal 1 gennaio 2017, di assorbimento sia per gli aumenti individuali sia per gli incrementi collettivi concordati in azienda